Il bio-feed-back respiratorio

Bio-feed-back respiratorio

Respiri profondi e regolari.
Sembrerebbe la cosa più naturale del mondo, eppure poche persone sono consapevoli di quanto la respirazione influisca sul benessere psicofisico. Respirando correttamente, l'ossigeno (gas che si trova libero nell'atmosfera) una volta inspirato, si lega all'emoglobina del sangue e raggiunge tutti i distretti del nostro corpo, comprese le cellule nervose. In definitiva, più aria respiriamo, meglio il nostro cervello, insieme ad altri organi del corpo, lavora. L'uomo si trova sempre in una condizione di stress, e questo è positivo in quanto consente l'adattamento alle circostanze e fornisce lo stimolo per vivere in modo soddisfacente, quando però lo stress supera un determinato livello, insorgono disturbi quali cefalea, contratture muscolari, tensioni, sonno disturbato e molti altri.
Tra le tecniche più efficaci e con basi sperimentali, troviamo il biofeedback respiratorio. E' importante approcciarsi a questa tecnica come fosse una sorta di allenamento il cui  apprendimento avviene in alcune sedute di circa 20 minuti l'una con l'ausilio di uno specifico apparecchio che traduce in segnali acustici e luminosi la respirazione addominale e diaframmatica. In questo modo il paziente è informato sulle risposte del suo organismo e, con l'esercizio sarà poi in grado di correggerle da solo.
Rilassarsi dunque, come imparare ad andare in bicicletta o parlare una lingua straniera. I benefici che si traggono da questa terapia, che possiamo definire assolutamente naturale, sono molteplici: la maggior ossigenazione cerebrale infatti consente di diminuire tensioni e contratture muscolari, cefalee, palpitazioni e attacchi di panico legati a stati ansiosi importanti, inoltre aumenta la concentrazione, il rendimento scolastico e/o lavorativo e la qualità del riposo notturno.