Neurofeedback dinamico non lineare

 

Il “Neurofeedback Dinamico non Lineare” è una metodologia non invasiva e indolore che permette di dare al cervello informazioni su sé stesso, così che possa autoregolarsi e ottimizzare la propria attività. Si basa sulla propensione del cervello a ripararsi autonomamente attraverso la sua neuro plasticità.
In questo modo avvengono cambiamenti e miglioramenti a livello cognitivo, emotivo e fisico.

 

Su quali principi si basa questa tecnica?

La tecnica è fondata sui principi della neuro plasticità e dell’omeostasi dinamica grazie ai quali il cervello è alla ricerca perpetua delle condizioni ideali di equilibrio ed in continua evoluzione.
Il cervello, grazie al training, è in grado di ritrovare la stabilità e l’efficienza perduta a causa di traumi fisici e psichici, qualunque sia l'età e la condizione psicofisica della persona. Pertanto lo strumento si adatta al funzionamento specifico di ogni singolo cervello, lo porta cioè a confrontarsi con sé stesso, e trovandosi “come davanti ad uno specchio”, può correggere le proprie incoerenze e rigidità. I progressi che avvengono nel funzionamento cerebrale si consolidano nel corso delle sedute. In tal modo il fruitore accede ad un equilibrio ottimale su tutti i livelli.

 

Come si svolge una seduta?

Alla persona comodamente seduta su una poltrona vengono applicati sulla teca cranica dei sensori e attraverso le cuffie ascolta musica. Il software analizza i dati ricevuti dai sensori 256 volte al secondo e rileva gli eccessi e le variazioni nell’ampiezza delle onde cerebrali. Ad ogni forte variazione, il software interrompe la musica per qualche decimo di secondo. Questo feedback informa in tempo reale il cervello sulla propria attività e lo induce a ritrovare la propria coerenza.
Nel corso delle sedute il cervello recupera così efficienza e plasticità.

 

In quali casi può essere utile?

Si mostra efficace nella riduzione di:

  • ansia
  • attacchi di panico
  • sindrome da stress post traumatico
  • insonnia
  • emicrania
  • fibromialgia
  • tachicardia
  • sindrome da fatica cronica
  • problemi di stomaco ed intestino
  • stati depressivi
  • deficit di attenzione e iperattività
  • DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)
  • malattie neurovegetative (Alzheimer, Parkinson, demenza senile)
  • peak performances di sportivi (Ac Milan)
  • gestione dello stress lavorativo

 

Ci sono controindicazioni?

Il metodo non presenta nessun tipo di effetto collaterale indesiderato né rischi perchè non impone nulla al sistema nervoso centrale.
Non ci sono restrizioni anagrafiche né legate ad alcun tipo di patologia. Attraverso questa metodologia non si formulano diagnosi, né si redigono prescrizioni mediche.
 

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