Chirurgia orale

Professionalità, Specializzazione, Tecnologie di Alto Livello

Il nostro studio dentistico di Brescia e Desenzano realizza interventi di chirurgia orale con il massimo grado di professionalità, specializzazione e tecnologie di alto livello. 

La chirurgia viene eseguita dalla nostra equipe con tecniche a lama fredda o laser-assistite o con Piezo.surgery, in relazione alle necessità operatorie di ogni singolo caso.

Tutti gli interventi di chirurgia orale sono assistiti da valutazione e simulazione in studio con TAC Galileos.

  • Frenulectomie

Vengono eseguite frenulectomie labiali e linguali con laser terapia; l'assistenza logopedica post operatoria è vivamente consigliata.

Chirurgia del muscolo buccinatore
Si esegue chirurgia del muscolo buccinatore in tutti i casi in cui l'iperfunzione di tale muscolo interferisce con la corretta posizione dei denti e della mandibola.

  • Cisti e Angiomi

L'asportazione degli angiomi è eseguita con laser a Diodo senza dolori e gonfiori post-operatori e spesso senza la necessità di eseguire anestesia locale.

  • Fibromi e piccoli tumori benigni del cavo orale

L'asportazione è eseguita con laser Herbium o Diodo a seconda dell'indicazione clinica.

  • Leucoplachia

Si esegue asportazione laser assistita di ogni tipo di lesione con valutazione istologica a seguire. Tutta la chirurgia viene eseguita con tecniche a lama fredda o laser-assistite o con Piezo-surgery, in relazione alle necessità operatorie di ogni singolo caso.

Glossario di riferimento:

Processo infiammatorio post-estrattivo di origine infettiva a carico dell'alveolo osseo.

Processo infiammatorio di origine infettiva a carico dell'alveolo dentale che si sviluppa come complicanza di un estrazione. E' causa di dolore intenso e pulsante, di tipo nevralgico, che s'irradia lungo le branche del trigemino. Può protrarsi per 2/3 settimane dopo l'intervento.

 

In generale ogni piccola cavità degli organi; perlopiù il termine si usa per indicare l’alvèolo dentale (escavazione dell’osso mascellare e di quello mandibolare destinata all’impianto della radice dentale) e l’alvèolo polmonare (unità funzionale del polmone destinata agli scambi gassosi del sangue con l’aria inspirata).Si definisce alveolo ognuno degli spazi posti al'interno della mascella superiore e della mandibola, deputati ad accogliere la parte radicolare dei denti

Incisione di un alveolo dentale per evacuare la cavità alveolare dal materiale purulento e necrotico formatosi nel corso di infiammazione della polpa dentaria.

Raccolta di pus in una cavità formatasi all’interno della radice, della polpa di un dente o lungo un legamento alveolodentario per infezione e distruzione della zona colpita. La terapia prevede l'uso di antibiotici (beta-lattamici, macrolidi), farmaci antinfiammatori, e l'evacuazione della raccolta ascessuale con cure odontoiatriche.

Intervento chirurgico che si esegue in caso di parodontopatia, consistente nell’asportazione della parete molle della tasca gengivale, e di tutto l’epitelio proliferato sul fondo della tasca stessa, per ottenere la guarigione del processo infiammatorio e un nuovo attacco epiteliale sul dente. Può essere completata con la gengivoplastica.

 

 

E' la parte del dente non visibile, posta all'interno della gengiva  e collegata alla corona dal colletto.

 

Stadio acuto, suppurativo, della malattia infiammatoria che colpisce i tessuti parodontali. E' detta anche piorrea alveolare per sottolineare la fuoriuscita di pus dall'alveolo.

 

Degenerazione dei tessuti parodontali che vanno incontro ad un'atrofia progressiva. Nella sua progressione può portare alla mobilità e alla caduta dei denti.
La forma più comune di paradontosi è l’atrofia senile, in cui la gengiva si ritira a mano a mano che l'osso alveolare viene riassorbito restandogli ben aderente.
I denti rimangono saldi fino ai gradi più avanzati della paradentosi.
Nella paradentosi i fenomeni infiammatori sono in genere minimi. Per la prevenzione è necessario che lo stato dei tessuti parodontali sia ottimale.
 

 

Forma di danno parodontale di natura infiammatoria che colpisce gli adulti, conseguente all'evoluzione della parodontite marginale.  Le lesioni si aggravano per l'ulteriore riassorbimento osseo, per la migrazione dell'epitelio giunzionale  e per il vacillamento dei denti.

 

Abnorme estensione  della gengiva sulculare non accompagnata da migrazione apicale dell'attacco epiteliale.

Si forma quando le gengive perdono l'attacco al dente a causa della distruzione dell'osso alveolare  e del legamento periodontale.

 

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